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Procura della Repubblica presso il Tribunale di Frosinone

Procura della Repubblica presso il Tribunale di Frosinone

Domande Frequenti

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Domande più frequenti

Se la denuncia è stata già scritta e risulta completa in ogni sua parte può essere depositata all’Ufficio Tiap, situato al Piano IV - Stanza 414, dalle 09:00 alle 12:00 dal lunedì al venerdì. Tuttavia si consiglia di rivolgersi alle Forze dell’Ordine più vicine (Carabinieri, Polizia di Stato, ecc.), che sapranno consigliare, raccogliere e verbalizzare una denuncia orale. ATTENZIONE: Si rende noto agli interessati che le denunce e/o querele inviate attraverso messaggi di posta elettronica, ordinaria o certificata, a questa Procura della Repubblica non sono validamente presentate e non produrranno alcun effetto giuridico, non rispondendo ai requisiti fissati dagli artt. 333 e 336-340 c.p.p.
Significa che il Pubblico Ministero ha ritenuto di non procedere per il fatto che ha denunciato, può opporsi alla sua richiesta rivolgendosi alla cancelleria del Giudice per le Indagini Preliminari in Tribunale.
Significa che è stato iscritto un procedimento penale a suo carico, può rivolgersi ad un avvocato di fiducia, oppure a quello che è stato designato d’ufficio, del quale può leggere i dati sull’avviso stesso.
Significa che a suo carico è stato iscritto un procedimento penale del quale sono state concluse le indagini preliminari. Può rivolgersi ad un avvocato di fiducia oppure a quello designato d’ufficio, del quale dati possono essere reperiti sull’avviso stesso.
E' possibile richiedere un certificato di iscrizioni nel registro degli indagati a norma dell’art. 335, c.p.p. oppure un certificato dei carichi pendenti sempre che, i fatti per i quali si è riportata denuncia, siano successi nel territorio dove la Procura di Frosinone è competente.
Significa che potrebbe essere a conoscenza di fatti inerenti un procedimento penale. E' necessario presentarsi nel giorno e nel luogo indicati, rispondere alle domande che verranno fatte. In caso di rifiuto di comparire o di dichiarazione del falso, si commette reato. Nel caso in cui si è impossibilitati a comparire, contattare l’ufficio ai numeri telefonici riportati sull’avviso. L’impossibilità a presentarsi deve essere oggettiva: ad esempio, gravi motivi di lavoro (es. lavori all’estero) o salute (documentati dal medico). Nell’incertezza, contattare l’ufficio ai numeri riportati sull’avviso stesso.
Vuol dire che è stato citato come testimone, occorre presentarsi in udienza nel giorno, luogo e ora indicate. Non è possibile rifiutarsi di comparire poiché la testimonianza è obbligatoria. Dovrà prestare giuramento e dichiarare il vero. In caso di rifiuto di comparizione oppure di false dichiarazioni, si commette un reato. In caso di un grave impedimento, telefonare ai numeri indicati sull'avviso per ricevere le informazioni necessarie.
La persona offesa ha il diritto, ma non l'obbligo di partecipare al processo, in tale ultimo caso integra remissione tacita di querela la mancata comparizione alla udienza dibattimentale del querelante, previamente ed espressamente avvertito dal giudice
Accedere al Sistema Web “Liquidazioni Spese di Giustizia” previa registrazione ed acquisizione delle proprie credenziali di accesso. Per maggiori informazioni: Le istanze di liquidazione delle spese di giustizia, rivolte alla Procura di Frosinone e indirizzate al Magistrato competente, relative alle indennità di custodia e ai compensi spettanti agli ausiliari del magistrato (consulenti tecnici, interpreti, traduttori, etc) nonché i gestori dei servizi telefonici devono essere trasmesse esclusivamente online, mediante procedura assistita e previa autenticazione al sistema SIAMM raggiungibile dal sito istituzionale del Ministero delle Giustizia sul link: https://lsg.giustizia.it, il servizio è denominato comunemente Istanza Web e permette di creare, in formato digitale, una richiesta di liquidazione per inviarla in via elettronica all'Ufficio. · che per l'accesso al servizio, tramite il link: https://lsg.giustizia.it, è possibile solo con le modalità CNS e SPID, che certificano l'identità del richiedente. L'utente, una volta terminata la procedura di registrazione con l'inserimento dei dati anagrafici e fiscali necessari ai fini della corretta emissione dei mandati di liquidazione (ivi compresa l'indicazione delle ritenute fiscali da applicare), potrà accedere al sistema con la possibilità di usufruire di tre funzionalità: 1. gestione dei propri dati anagrafici e fiscali (informazioni necessarie per consentire all'ufficio di procedere correttamente alla lavorazione della richiesta di liquidazione: i dati inseriti con la prima registrazione saranno utilizzati per le successive richieste); 2. inserimento di un'istanza di liquidazione; 3. monitoraggio delle istanze presentate. · che nella richiesta di liquidazione l'utente dovrà indicare il numero di procedimento R.G. e modello di registro (Mod 21-44) associato al procedimento per il quale ha prestato la propria attività, nonché l'Ufficio destinatario e gli importi richiesti a titolo di onorari e spese e indennità, nominativo del Magistrato titolare del fascicolo, inizio e fine incarico, n. di partita IVA del beneficiario, numero di registrazione (Nº Protocollo WEB SIAMM) per permettere l'importazione dell'istanza web. Il N. Protocollo WEB SIAMM è generato quando la compilazione dell'istanza sul sito è terminata e consente di ottenere in formato pdf il riepilogo dei dati dell'istanza; il percipiente potrà accedere alla funzionalità di stampa all'interno della pagina di "riepilogo spese", come illustrato nel manuale d'uso sul link: https://lsg.giustizia.it/assets/docs/manuale%20utente%20istanzeweb.pdf PER I CUSTODI GIUDIZIARI a) il verbale di affidamento della custodia del mezzo; b) la dettagliata istanza rivolta al Magistrato corredata di nota spese e relativa documentazione utile ai fini della liquidazione delle spese c) periodo inizio e fine custodia d) tipologia della custodia: in luogo coperto o scoperto. e) Targa o telaio se si tratta di moto/autoveicolo/autocarro/natante f) Dispositivo di cambio custodia. g) Verbale di modifica della custodia da un custode ad altro custode o anche presso lo stesso indagato/imputato purché non venga dallo stesso utilizzato; h) Atto da cui risulti la data certa dell'inizio e della fine della custodia: • Verbale di dissequestro notificato al custode nel caso di provvedimento di restituzione, confisca, vendita o assegnazione) o verbale di distruzione del bene sequestrato con relativo certificato di rottamazione se trattasi di moto/auto/autocarri/natanti parti di macchine etc. • Dichiarazione di avvenuto ritiro del mezzo da parte dell'avente diritto; • Ricevuta di inoltro via web dell'istanza • Esaurienti motivazioni per una eventuale richiesta di aumento delle tariffe tabellari, o di particolari beni sequestrati di particolare pericolosità (Fuochi d'artificio) ai fini di una corretta valutazione della richiesta di liquidazione. La richiesta di liquidazione deve essere depositata entro 10 anni dalla notifica del decreto di dissequestro del bene. Per i custodi valgono i giorni effettivi di custodia come da calendario. PER I PERITI, CONSULENTI, INTERPRETI, TRADUTTORI E AUSILIARI DI P.G. a) Verbale di conferimento dell'incarico da parte del Pubblico Ministero; b) Termine concesso per l'espletamento della perizia ed eventuali autorizzazioni concesse (mezzo aereo, mezzo proprio, autorizzazione del giudice a servirsi di eventuali collaboratori, etc.) c) Richieste di eventuali proroghe motivate e relative autorizzazioni. d) Nota spese e documentazione giustificativa delle spese autorizzate: • Nel caso di utilizzo del mezzo proprio occorrono l'attestazione dei chilometri percorsi dall'ACI (percorso più breve), gli scontrini delle eventuali spese di parcheggio e del pedaggio autostradale; • Scontrini e fatture riguardanti spese di vitto e alloggio; • Eventuale fattura o dichiarazione di quanto ricevuto riguardante il collaboratore preventivamente autorizzato; e) Atto da cui risulti la data dell'avvenuto deposito della consulenza; Le istanze di pagamento se depositate dopo 100 giorni dalla data di fine incarico e deposito della relazione non possono essere liquidate a norma dell’art. 71 T.U. Spese di Giustizia (DECADENZA). Sulla richiesta provvede il Magistrato avanti cui l'atto è stato compiuto seguendo le tabelle previste dalla legge. …dal suo regime fiscale, e provvederà all'elaborazione del provvedimento netto che sarà poi trasferito al funzionario delegato della Procura Generale Roma, competente al pagamento. Resta a discrezione del beneficiario dichiarare di rinunciare all'avviso ed ai termini per l'opposizione. La fattura, qualora prevista, dovrà essere emessa esclusivamente dietro richiesta dell'Ufficio Spese di Giustizia, e solo dopo che il decreto di liquidazione sarà esecutivo e dovrà essere trasmessa elettronicamente sul Sistema INIT di contabilità pubblica riportando l'apposito codice univoco identificativo dell'Ufficio Spese di Giustizia della Procura di Frosinone (Codice IPA): 210JZ1 (P.IVA 80005690609). Le istanze debbono essere depositate esclusivamente tramite il sito web SIAMM, ovvero eccezionalmente depositate in modalità cartacea qualora sia stato impossibile depositarle tramite la piattaforma per un malfunzionamento della stessa, e a tal proposito dovrà essere documentato il malfunzionamento e dovrà essere depositata una dichiarazione di impossibilità di trasmissione tramite la piattaforma. Alle istanze dovranno essere allegati, previa scansione dei documenti cartacei, tutti gli allegati richiesti per la tipologia di liquidazione, ivi compresi il "modulo di richiesta di liquidazione a favore di ausiliario del magistrato", nonché tutta la documentazione relativa ad eventuali spese sostenute; Si rammenta che la trasmissione via web non sostituisce l'obbligo dei beneficiari di comunicare all'Ufficio Spese ogni eventuale variazione relativa alla propria posizione anagrafica e fiscale nonché ai dati di pagamento, che devono sempre essere tempestivamente aggiornati a cura degli interessati e che tale comunicazione deve essere inviata esclusivamente all'indirizzo mail: spesedigiustizia.procura.frosinone@giustizia.it contestualmente all'aggiornamento dei propri dati di autenticazione web. Istanze incomplete, in quanto prive dei dati richiesti o carenti nella documentazione, non saranno importate e verranno restituite al mittente tramite il sistema web, per le opportune rettifiche/integrazioni. Il beneficiario deve indicare alla segreteria se intende rinunciare o meno all'avviso di deposito previsto dagli artt. 168 e 170 del D.P.R. n 115/2002, apponendo sull'istanza tale dicitura. Durante il periodo di transizione dal deposito cartaceo al deposito telematico i depositi cartacei verranno accettati fino al 30 settembre 2024 per dar modo che a chi non abbia ancora effettuato la registrazione sul portale SIAMM possa espletare tutti gli incombenti. Per alcune comprovate difficoltà oggettive al deposito telematico dell'istanza, verrà valutato se accettare il deposito cartaceo.
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